Maria Giovina Russo
Sono Pugliese, madre orgogliosa e un’artista visiva da una vita. 
Meglio:
una maniaca della cultura visiva

Ho lavorato attraverso il disegno, la progettazione, la fotografia e dal teatro fino allla performance. Ho affiancato per dieci anni un'attività che è stata la mia palestra lavorativa, mentre ancora mi stavo laureando e ancora dopo, per diversi anni. Una realtà che mi ha permesso di maturare l'idea di un 'marchio riconoscibile' di qualcosa in cui le persone potevano riconoscersi, incontrarsi e condividere esperienze di ogni genere, ma soprattutto artistiche. Ancora oggi il 'Coniglio Mannaro' è un ricordo inebriante e indelebile nella vita di tantissime persone a Foggia, la mia compresa. E qui voglio esprimere tutta la riconoscenza per una città che mi ha dato tanto e mi ha costretta ad essere quella che sono oggi: serenamente me stessa​​​​​​​

Conosco il flusso creativo dall'interno e so come aiutarti a tradurre le tue idee in immagini che siano veramente rilevanti per la visione che vuoi trasmettere

Ho insegnato (e ancora studio con passione) le basi dell'arte ed i percorsi del flusso nel lavoro creativo - inclusa la cultura visiva ed il linguaggio simbolico ed archetipico; aiuto studenti e artisti ad accedere senza strappi ai loro contenuti profondi sbarrando la strada a pregiudizi e  leve inibitorie - perché posso individuare blocchi mentali creativi prima che si palesino

Per oltre dieci anni ho lavorato a stretto contatto con artisti del campo musicale, del teatro alle arti visive e cinematografiche di livello locale, nazionale ed internazionale, invitandoli a spostare il loro lavoro creativo in contesti immensamente distanti dai contenitori per cui erano state pensate le loro opere. Questa per un artista è una scelta 'politica'!  Il risultato è stato virale e potente per migliaia di spettatori che hanno letteralmente rivendicato interi spazi urbani attraverso l’esperienza di una visione multisensoriale.

Credo che la stessa immaginazione umana ci abbia portato ad affrontare crisi difficili. Ma che le nostre risorse creative e l'immaginazione sono anche ciò che ci salverà.
Questo è il cuore del mio lavoro come artista, che oggi si esprime  prevalentemente attraverso la fotografia

Non ho un certo stile
Alcuni fotografi diventano famosi e usano o sono costretti a usare sempre lo stesso stile.
Ho fatto una scelta diversa
Per me, lo stile è solo qualcosa insito nella forma, nell’idea. Il mio compito è scovarlo, renderlo visibile e coerente.

Sono molto più interessata al contenuto.
Posso usare stili diversi in base a storie diverse
Questa scelta mi rende meno riconoscibile, ma preferisco pagarne il prezzo
Come fotografo, le foto scattate rappresentano il 20 percento dell'intero lavoro
Il resto consiste nel pensare a come combinare le foto, come narrare la storia e 'cosa fare' con questa storia

Una storia non è il contenuto ma il contenitore
uno spazio in cui ognuno può entrarvi, attingere o semplicemente lasciare che quello spazio diventi un’ulteriore fonte d’ispirazione.

Anche un ritratto ha una sua storia - affatto lineare:
Il disegno e la fotografia ti costringono ad osservare un volto, un dettaglio per ore, anche giorni: di un volto, ne subisco ancora il fascino ed il timore: è come entrare in un fitto bosco in cui la luce s’insinua a tratti svelando un mondo imperscrutabile di dettagli che rimandano all’intero.
Tornando all’intero - saranno proprio quei dettagli ora svelati  che daranno autenticità, luce e coerenza
Il resto sarà superfluo

La visione attraverso la fotografia non ha soltanto rapporto con il committente ed il suo desiderio, ma col funzionamento della strategia creativa come macchina per far vedere

non ci si limita a modificare l'aspetto delle cose, a farle vedere più piccole o più grandi o più fighe, ma si modifica radicalmente l'essere al mondo del soggetto.
Detto in soldoni:
non raccontiamo per dare visibilità o informare, ma per coinvolgere
Il coinvolgimento di valore è un loop, una connessione che resta attiva:​​​​​​​
 Raccontiamo le emozioni in cui il nostro pubblico può riconoscersi, quella parte della nostra passione che è universale e accessibile a chiunque venga a scoprire il potenziale che gestiamo.
...
Grazie per essere arrivato fin qui ! 
(vale anche se hai letto a salti)

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